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700 anni fa moriva il grande teologo francescano Beato Giovanni Duns Scoto

A Colonia l’ 8 novembre 1308 la morte coglieva l’ancor giovane maestro Giovanni , filosofo e teologo, è doveroso pertanto ricordarlo nel settecentesimo anniversario. Era nato nel 1265 nel villaggio della Scozia che traeva nome dalla sua famiglia, Duns. Dopo l’occupazione di sorvegliante del gregge, Giovanni ricevette la prima istruzione nelle vicine abazie cistercensi di Mellrose e di Dryburg, a 13 anni frequentò gli studi presso i frati minori che da poco si erano insediati ad Haddington,principale centro della contea di Berwich, e che in quell’anno 1278 elessero vicario della Scozia francescano suo zio padre Elia Duns. Questi condusse con se il ragazzo nel convento di Dummfriels per ammetterlo all’ordine Il 17 marzo 1291 Giovanni fu ordinato sacerdote da Uliverio Sutton vescovo di Lincoln nella chiesa di S.Andrea a Northampton e , per le sue evidenti qualità gli venne subito concessa la licenza di ascoltare le confessioni. Poco dopo fu inviato a Parigi per frequentare il corso dottorale alla Sorbona dove fu appellato Scoto(scozzese) e dove il 26 marzo 1305 consegui il titolo accademico di Magister Regens che gli permetteva di insegnare dovunque e di rilasciare titoli accademici . Egli tuttavia potè godere di quel riconoscimento soltanto per 2 anni a Parigi e uno a Colonia perché, avendo difeso Papa Bonfacio VIII contro la posizione del re Filippo IV il Bello avversario del pontefice romano, frate Giovanni il 25 giugno 1303 dovette esiliare a Colonia, rientrando a Parigi nel novembre 1304 dopo che, per la morte del papa , si erano spente le controversie. Mente acutissima e perciò denominato “Dottore sottile”, il Beato Duns Scoto cercò di definire sul piano filosofico e teologico la via perseguita da San Francesco dietro il Cristo povere e crocifisso, cioè il cristocentrismo.Egli asserisce che il Verbo Incarnato,Cristo Gesù,non è rimedio al peccato ma modello e fine della creazione e perciò è il capolavoro del Padre(Summus opus Dei)e il primo amato da Lui. Conseguenza logica è la sua riflessione su Maria prescelta dall’eternità ad essere madre del Cristo,verbo incarnato e “perfettissimo mediatore”:riconoscendo che è maggior beneficio preservare dal male che liberare poi dal male”.,egli afferma che Cristo ha realizzato in lei “la somma e perfetta riparazione”,perciò Maria mai fu nemica di Dio”né per peccato originale né per peccato attuale “.A tale riguardo è rimasta storica l’affermazione:” Cristo è il sommo bene di Dio, Maria il sommo bene del Redentore”. Verso il mese di luglio 1307 frate Giovanni Scoto lasciò ancora Parigi per recarsi a Colonia con l’ufficio di reggente dello studio teologico francescano. Anche qui si impegnò intensamente sia nell’insegnamento che nella predicazione soprattutto contro l’eresia dei Beguardi e delle Beghine che negavano ogni autorità alla Chiesa e ogni valore ai sacramenti, alla preghiera e alle pere di penitenza. Il febbrile ritmo di lavoro e le conseguenze del viaggio da Parigi debilitarono talmente il suo fisico, così che l’8 novembre 1308 Giovanni entrò nella gloria del signore all’età di 43 anni. La fama della sua santità ha dato luogo e non solo in ambito francescano ad un culto continuo e diffuso nei suoi confronti, anteriore allo sviluppo del culto dell’Immacolata Concezione e che va al di là di eventuali influssi della sua dottrina. Il sommo pontefice a Paolo VI nel 1966 affermava “che egli è il rappresentante più qualificato della Scuola francescana e che nelle sue opere alita lo Spirito serafico del patriarca assisiate,subordinando il sapere al ben vivere e, asserendo l’eccellenza della carità sopra ogni scienza,la sua dottrina è antidoto contro l’ateismo che offusca la nostra età”. Dopo il decreto “Qui docti fuerint” de 6 luglio 1991 della congregazione per la causa dei beati che conclude:” risultano con certezza la fama di santità e le virtù eroiche del servo di Dio Giovanni Duns Scoto nonché il culto a lui reso da tempo immemorabile”, Giovanni Paolo II il 20 marzo 1993 ne ha confermato pubblicamente il culto nella basilica Vaticana di S. Pietro. Amici del Beato Giovanni Duns Scoto