Vai alla pagina principale
Il Centro
chi  Giovanni Duns Scoto
Pubblicazioni
Articoli
Iconografia
Contatti

GLI STUDENTI DEL " DE ROGATIS"
IN CONFERENZA STAMPA
CON IL "DOCTOR SUBTILIS"

Giovanni Lauriola

Il Liceo "De Rogatis" di San Nicandro Garganico, la mattina del 7 novembre, ha vissuto una esperienza scolastica diversa dal solito e molto impegnativa, in quanto ha messo in atto la prima parte di un progetto culturale maturato nel Dipartimento di Scienze Umane della stessa cittadella degli studi sul tema: "Attualità della Scolastica, con particolare riferimento a Duns Scoto". Il filosofo-teologo francescano Giovanni Duns Scoto, d'origine scozzese, onde l'appellativo di "Scoto", mentre Duns ne è il cognome e il paese natale, vissuto tra la fine del 1265 e l'8 novembre 1308, è soprannominato "Doctor Subtilis", a causa della sua profonda perspicacia speculativa sempre condotta sul filo del mistero .
A soddisfare il coraggioso ed ardito progetto è stato invitato il sottoscritto Presidente del Centro Duns Scoto di Castellana Grotte, unico centro esistente sul territorio nazionale per la puntualizzazione della conoscenza e la diffusione del pensiero del filosofo Francescano .
Alla presenza di più di 200 allievi, accompagnati dai Docenti di Filosofia, nell'Aula Magna del Liceo, tra le 10,30 e le 12,30 si è svolta una meravigliosa e simbiotica osmosità tra l'antico pensare Scolastico con il moderno pensare reso vivo e presente dagli studenti che, seppure con qualche scroscio di mani in più, hanno partecipato all'incontro con la massima serietà comportamentale e soprattutto con il più vivo interesse all'argomento. E questo, certamente, va a tutto merito del lavoro previo e capillare svolto dai rispettivi Docenti di Filosofia che hanno saputo veicolare le idee sempre vive della cultura al di là del tempo, perché le idee valide,come sono valide ieri , così lo sono oggi.
E di questa attualità ho parlato per circa 45 minuti, esponendo tempo, ambiente e personalità delle tematiche richieste dal "progetto", stuzzicando una ricca e partecipata risposta da parte dei giovani allievi che non hanno avuto alcun timore nel presentare le loro domande, a volte improvvisate e molto pertinenti, per non dire, anche un po' capziose.
Mi è sembrato di rivivere un momento della parte terminale del dottorato universitario dell'ultimo medievo, che dava l'accesso all'insegnamento ubique, e che prendeva il nome latino di Quodlibet. Il "quodlibet" dell'ultima Scolastica storica era come la cartina al tornasole per il neo-Professore che voleva intraprendere la carriera dell'insegnamento. In tempo stabilito si doveva sottoporre all'impronta e senza frapporre tempo e doveva rispondere a una serie di domande dottrinali e d'attualità che docenti e alunni liberamente ponevano al neo Dottore, esponendoli in una sintesi completa e significativa. La sua carriera futura dipendeva da come usciva dai quodlibet. La maggior parte dei docenti non si sottoponeva a tale esame generale e improvviso, perché molto oneroso e ricco d'incognite. Solo alcuni riuscivano a superare la difficile prova e davanti a loro si apriva la via di una carriera universitaria ben assicurata.
La mattina del 7 novembre, vigilia della festa liturgica del Beato Giovanni Duns Scoto, presso il liceo De Rogatis, mi è sembrato di affrontare una esperienza del genere,"bersagliato" come sono stato dalle domande incrociate che spaziavano da un argomento all'altro, postami sia da parte degli studenti che da parte dei Docenti. Esperienza veramente positiva sia per la levatura culturale dell'incontro e sia soprattutto per la cortesia scolastica con cui gli allievi hanno vissuto due intense ore di lavoro, interrotto di tanto in tanto da applausi e consensi che solo i giovani ben motivati ed educati sanno offrire. E questo è ha ascriversi con merito e lode a tutti gli alunni presenti al simposio scolastico.
L'unico mio desiderio, e me lo auguro di cuore, è che il progetto essendo ambizioso e ampio possa avere un seguito più definito sia nel tempo che nella tematica, per meglio rispondere alla coraggiosa iniziativa intrapresa dal Dipartimento di Scienze Umane. Iniziativa che può contribuire ad allenare o ad avviare i giovani alla piccola ricerca, che in un domani universitario potrà diventare vera e autentica, per aprire i giovani ad affrontare con maggior senso di libertà e responsabilità la prova dell'esistenza e della vita.