Vai alla pagina principale
Il Centro
chi  Giovanni Duns Scoto
Pubblicazioni
Articoli
Iconografia
Contatti

DALL'UNIVERSITÀ DI PARIGI AL LICEO "DE ROGATIS"
INCONTRO CON DUNS SCOTO

Leonardo Ciavarella

Della famosa Università della Sorbona di Parigi Duns Scoto è stato illustre docente e titolare di cattedra VII secoli fa, e il suo pensiero è talmente vivo scintillante che il Liceo "De Rogatis" della nostra Città -S.Nicandro Garganico- ha sentito il bisogno e la necessità di confrontarsi con lui, nella speranza che, attraverso i "corsi e ricorsi storcici" di vichiana memoria, possa cogliere alcune delle novità e alterità del suo impianto dottrinale che meglio possa sopportare il confronto e il dialogo con la cultura di oggi, e così contribuire alla crescita della persona nella verità e nella responsabilità.

La scintilla è scoccata dall'Associazione "Amici del Beato Duns Scoto" che ha innescato, ravvivandolo, il desiderio, di aristotelica memoria, nei Docenti di Storia della Filosofia - Maria Rosaria Luppino, Mario Solimando, Concetta Giovanditti e Filomena Ciavarella - per ricordare e rivivere la complessa e poliedrica personalità del Pensatore francescano di religione e scozzese di nazionalità, insieme ai propri alunni delle rispettive Classi interessate.

Il progetto, nato ed elaborato dal Dipartimento di Filosofia "per potenziare la metodologia della ricerca esistenziale nei giovani studenti", dal suggestivo titolo "Attualità della Scolastica, con particolare attenzione a Duns Scoto", è stato approvato dal Collegio dei Docenti e reso operativo dal Dirigente scolastico, prof. Antonio Scalzi, che personalmente ha invitato il Presidente del Centro Duns Scoto di Castellana Grotte, il francescano prof. Giovanni Lauriola, per attuarlo e concretizzarlo nel proprio Liceo la mattina del 7 novembre, vigilia della festa del Beato.
Può sembrare una comune o semplice attività didattica, ma in realtà l'incontro con un "gigante" del pensiero medievale è sempre una grande fortuna dalle infinite prospettive, perché "guardare" l'orizzonte dalle sue spalle gli spazi culturali si allargano tanto da dare la sensazione di toccare lo stesso infinito. Spero che gli stessi giovani liceali possano avere questa impressione "crociana", specialmente in un periodo psicologico in cui oggi ognuno pensa o, meglio, si illude di pensare, che possa essere "tutto", "fare di tutto", "avere tutto e subito". La scelta del progetto, perciò, ha delle caratteristiche peculiari che spaziano dall'ardimento dell'idea alla squisitezza intellettuale, elementi indispensabili per ogni ricerca esistenziale che si rispetti. E questo è merito del Liceo "De Rogatis".
La metodologia della ricerca, specie intorno alle problematiche esistenziali, durano e accompagnano, abbracciano e condizionano tutta gli spessori della vita sia singola che collettiva. E Duns Scoto è un magister, ossia un expertus, in questo campo metodologico perché, puta caso, si è trovare a vivere in tempi sì distanti VII secoli da noi, ma fondamentalmente ha dovuto affrontare essenzialmente le stesse problematiche dell'uomo moderno, con strumenti più poveri tecnicamente ma più ricchi e saggi di razionalità.

La recentissima storia della nostra Città con Duns Scoto è appena nata. Ha meno di due anni, e sta crescendo in progressione geometrica per merito dell'Associazione "Amici del Beato Duns Scoto", fondata nell'ottobre 2005, con lo scopo di conoscere e approfondire la dottrina specifica del Dottor Sottile, specialmente il Cristocentrismo ontologico, sintetizzabile specialmente intorno al Primato di Cristo e all'Immacolata Concezione della Vergine Maria, dalla cui Predestinazione - come da cascata viva ed effervescente - scaturiscono tutti i "gioielli scintillanti" dell'impianto dottrinale di Pensatore scozzese.
Un esempio di "gioiello", per es., potrebbe costituire anche il semplice concetto di "famiglia" fondato sulo stesso Cristo, il rapporto "ragione-fede", balzato prepotentemente alla ribalta proprio in questi giorni, e che potrebbe contribuire dialetticamente a un dialogo più costruttivo con l'uomo moderno; come pure i concetti specialmente di "persona", di "libertà", di "diritto naturale", del "settenario delle virtù". Il riferimento certamente va spontaneo al discorso di Benedetto XVI a Ratisbona e alla successiva chiarificazione di Gastelgandolfo, che, forse, non sempre sono validamente sopportabili teoreticamente e storicamente, se non viene puntualizzato alla perfezione che l'unica cifra per comprendere appieno il Cristo è l'amore-fede, che è soprannaturale, e così superare il ritorno di un laicismo illuminista moderno, con la sua dittatura del relativismo, di atavico stampo greco sia nella dimensione eraclitea ("tutto scorre") che protagorea ("l'uomo misura di tutte le cose").
Anche la dottrina del Laicato, scoperta Duns Scoto agli inizi del Trecento, potrebbe costituire un valido contributo alla moderna concezione del "laico cristiano", come è stato discusso e approfondito dal IV Convegno Ecclesiale a Verona, appena concluso.