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Agli “Amici del Beato Giovanni Duns Scoto perché possano avere la piena conoscenza di Cristo”
Via Crucis Cristocentrica
Giovanni Lauriola ofm
Premessa

Visione cristocentrica della passione di Gesù Come già nel Rosario Cristocentrico è stato riproposto l’intero quadro del disegno dell’autorivelazione di Dio, così nella Via Crucis Cristocentrica viene presentato solo l’aspetto storico-esistenziale della vita di Gesù, che certamente è intrisa totalmente di “passione”, come via privilegiata del suo amore per la gloria a Dio e per la grazia all’uomo. Sono stati scelti quindici momenti o stazioni per svolgere questa via di perfezione per tutti, anche attraverso il paradosso dello “scandalo per i Giudei” e della “follia per i Gentili” (1Cor 1, 23), per conservare integra la devozione già radicalmente affermata. Nel Rosario la prospettiva cristocentrica abbracciava il Cristo totale, ossia nella sua visione di unico Mediatore, unico Redentore e di unico Glorificatore, nella Via Crucis, invece, riguarda solo la dimensione di unico Redentore dell’intera creazione. Nella interpretazione globale del disegno di Dio si parla del mistero di Cristo come Incarnazione, in quella parziale della redenzione si mette l’accento sull’aspetto specifico della missione storica di Gesù, dall’annunciazione alla morte e resurrezione, e prende nome di Passione. Certo con il termine Passione non bisogna intendere le ultime ore di Gesù, come per tradizione sembra venga identificata con la “via crucis” tradizionale, ma si estende non solo all’intero arco esistenziale della vita di Gesù come “mistero di dolore”, ma viene addirittura preparata dall’intera visione profetica e preannunciata dagli avvenimenti della preistoria della salvezza, come la ribellione degli angeli cattivi. In questo modo, la prospettiva cristocentrica della Via Crucis tiene presente l’intero disegno di Dio e non soltanto un aspetto, così che la Passione di Gesù entra nel mistero dell’Incarnazione come aspetto liberamente scelto e caratteristico del mistero d’amore e di glorificazione di Gesù. Difatti, nella interpretazione cristocentrica, la redenzione fatta in simile modo non era strettamente necessario, in quanto Gesù, benché non fosse tenuto né a redimerci e né tanto meno a soffrire per noi, tuttavia l’ha voluto fare di sua spontanea iniziativa e per la massima carità. Gesù ha voluto conoscere la sofferenza e la morte soltanto per un atto d’amore verso il Padre e verso l’uomo che aveva assunto, ossia come prova d’amore e per attirarci a Lui con tanta forza da riuscire a imitarlo, come il Poverello di Assisi. Così a fondamento della visione cristocentrica della via crucis c’è sicuramente la ricca e appassionata esperienza di Francesco d’Assisi verso la Passione di Gesù: il suo amore “sviscerato” verso il Crocifisso è stato talmente grande e profondo da essere sulla Verna stigmatizzato nel suo corpo, così da assaporare in sé contemporaneamente e l’amore e il dolore di Cristo in Croce. Alla suggestiva esperienza immediata dei primi tempi francescani per il Crocifisso, subentra pian piano la sublime riflessione teologica sul mistero dell’Incarnazione, che fa considerare e comprendere la Passione come un aspetto ugualmente importante del mistero del Cristo totale e globale, così come viene presentato nel disegno di Dio. Il processo spirituale da Francesco d’Assisi a Giovanni Duns Scoto segue per analogia lo stesso processo della conoscenza umana: dall’esperienza sensibile alla riflessione intellettuale. E difatti così scrive il Beato in diversi luoghi: “ [Come] l’intelligenza tanto più perfettamente conosce l’oggetto [dei suoi pensieri], quanto più questo è sottoposto all’esperienza immediata dei sensi, [cosi] quando vogliamo onorare Cristo e la sua Passione, lo contempliamo assai meglio mirando l’immagine del Crocifisso, …la cui visione dipinge nella nostra fantasia tutto l’incanto di quella dolce figura… dolorante che ci ha dischiuso le porte del Paradiso… per aver offerto con carità immensurabile la sua Passione al Padre per noi, e, quindi, molto noi siamo tenuti a Lui”. Così anche la Passione, come dramma unico e irripetibile, entra sostanzialmente nel mistero dell’Incarnazione, come mistero per eccellenza d’amore e di glorificazione di Dio, dello stesso Cristo e, in Cristo, di tutte le creature ragionevoli: la Vergine Madre, gli angeli e gli uomini. In questo modo, anche l’esperienza di Francesco attorno al mistero della passione viene polarizzata dal Capolavoro di Dio, come pregato nel Rosario Cristocentrico, in cui Cristo viene considerato nel triplice ed esclusivo primato di Mediatore, Redentore e Glorificatore. A Lui la gloria nei secoli. Amen. Struttura La “Via Crucis Cristocentrica“ comprende alcuni eventi principali del disegno di Dio, rivelato in Cristo Gesù, per mezzo dello Spirito Santo. E’ costituito da 15 stazioni o tappe, con una breve riflessione e da una invocazione allo Spirito. Nelle stazioni, tratte da testi biblici, vengono ricordati i misteri in cui è possibile trovare l’annuncio della Passione di Gesù o come progetto o come profezia o come esecuzione. Come si celebra. Dopo il “Segno di Croce”, si recita l’Introduzione per predisporre l’animo al grande mistero del dolore e della morte dell’Uomo-Dio, che ha dato la sua vita per amore del Padre, per la sua gloria e anche per la nostra salvezza: - si proclama il testo biblico prescelto per ogni stazione, - si prega con la riflessione proposta a ogni stazione, - si recita un Gloria al Padre, - con la giaculatoria: Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. VIA CRUCIS CRISTOCENTRICA Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Preghiera iniziale La Via Crucis Cristocentrica si può chiamare anche “Via Amoris” - “Via dell’Amore” - perché indica la concreta realtà del dono liberissimo meraviglioso e sublime che il mistero di Dio, Uno e Trino, fa di sé stesso nell’auto-rivelazione dell’Immagine di Cristo Gesù, “impronta della sostanza divina” (Eb 1, 3), “le cui origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti” (Mi 5, 2). Intende ripercorrere la via realizzata da Gesù, come pratica attualizzazione del grande disegno dell’Amore di Dio, nascosto nei secoli e rivelato nella pienezza del tempo; e spiegare quanto più logicamente possibile, la creazione e la Passione in funzione dell’Incarnazione, unica suprema opera divina, causa totale di ogni realtà, dal suo sorgere nella predestinazione al suo tramonto nella gloria, attraverso l’esperienza della sofferenza dal momento che tutta “la creazione geme le doglie del parto” (Rm 8, 22). Dottrinalmente segue la ricostruzione ispirata alla visione cristocentrica della storia della salvezza, di cui il Beato Giovanni Duns Scoto è il grande assertore. Brevi riferimenti biblici vengono proposti come indicatori delle singole stazioni della Via Crucis, nella speranza di suscitare, in chi la rivive con devozione e fede, sentimenti di ringraziamento e di lode a Cristo Gesù, unico modello di vita umana storica e cosmica, a causa del suo Primato universale assoluto e ontologico su tutto ciò che è fuori del mistero di Dio. Per partecipare spiritualmente ai doni della Via Crucis, chiediamo allo Spirito Santo di poter seguire con devozione il Maestro nelle singole stazioni, in compagnia della sua dolce Vergine Madre, Immacolata Addolorata e Glorificata, e così sperare di sentire dalla Croce la dolce e amabile parola : “Oggi sarai con me in Paradiso” (Lc 23, 43), nella gloria del Padre mio. Amen. Gloria al Padre Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. I Stazione Cristo è amato per primo da Dio E’ scritto: “Benedetto sia Dio, Padre del Signore Gesù Cristo, /che ci ha benedetto con ogni benedizione /spirituale nei cieli in Cristo. / In Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, /per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, / predestinandoci a essere suoi figli adottivi [del Padre], / per opera di Gesù Cristo, / secondo il beneplacito della sua volontà“ (Ef 1, 3-6). ^^^ O Spirito di Dio, fa’ che sappiamo accettare con fede e amore il tuo amabilissimo disegno su di noi, per realizzare a pieno nella nostra vita terrena la promessa che hai fatto in Cristo Gesù di essere per sempre tuoi figli adottivi ed eredi del tuo regno. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. II Stazione Cristo dona la vita nello Spirito E’ scritto: “Tu, o Dio, non hai voluto né sacrifici né offerte / un corpo invece mi hai preparato. /Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. / Allora ho detto: Ecco, io vengo / per fare la tua volontà” (Eb 10, 5-7). ^^^ O Spirito di Cristo, come hai manifestato il tuo cuore con la dolce e affabile parola “Io vengo per fare la tua volontà”, aiutaci nel dire e fare ogni giorno “la tua Volontà”, così da essere, veramente in te partecipi della figliolanza adottiva di Dio. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. III Stazione Cristo viene rifiutato da alcuni Angeli E’ scritto: “Dio non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell’inferno, serbandoli per il giudizio”(1Pt 2, 4); “Gli angeli che non conservarono la loro dignità ma lasciarono la propria dimora, Dio li tiene in catene eterne nelle tenebre, per il giudizio finale” (Gd 6). ^^^ O Signore, sulla testimonianza dei tuoi Apostoli, noi crediamo che gli angeli cattivi non abbiano voluto accettare la tua “Via Amoris”, e con la potente intercessione degli Apostoli stessi fa’ che possiamo sempre accogliere con gioia e letizia le tue scelte amorose e sovrane a guida e norma del nostro ben vivere di figli. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. IV Stazione Cristo si rende presente in ogni uomo E’ scritto: “In Principio [ in Cristo] Dio creò / il cielo, la terra… / e l’uomo a sua immagine [di Cristo]” (Gn 1, 1. 27 ); ”l’uomo nuovo si rinnova a immagine del suo Creatore” (Col 3, 10); “gli amati da Dio sono conformi all’immagine del Figlio suo” (Rm 8, 29); “Conformatevi a immagine del Santo che vi ha chiamati” (1Pt 1, 15); “Cristo è immagine del Dio invisibile” (Col 1, 15); “Cristo è immagine di Dio” (2Cor 4, 4); “Chi vede me [Cristo] vede chi mi ha mandato… / e chi ha visto me, ha visto il Padre…/ Io e il Padre siamo una cosa sola” (Gv 12, 45. 14, 8-15. 10, 30). ^^^ O Spirito Santo, come crediamo che Cristo sia la perfetta immagine di Dio, così fa’ che anche noi, creati a immagine di Cristo, sappiamo conservare integra, nelle vicissitudini della nostra vita, l’immagine e lo spirito di Cristo, per godere in eterno la beatitudine divina. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. V Stazione Dio promette in Cristo la redenzione E’ scritto: “Dopo che l’uomo e la donna, tentati dal serpente, mangiarono il frutto dell’albero… comandato di non magiare… Dio disse al serpente: Poiché hai fatto questo, sii tu maledetto… Io porro inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gn 3, 1-15). ^^^ O Dio, amore di benevolenza e di misericordia, che hai voluto dare inizio al tuo disegno di salvezza attraverso la promessa del Cristo Redentore nella potente immagine del Figlio della Donna, compi in noi, che crediamo al tuo amore, la pienezza della tua promessa fino alla maturità del tuo Spirito nella tua gloria. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. VI Stazione Dio profetizza la passione di Cristo E’ scritto: “Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto in cui mi delizio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni” (Is 42, 1); “Ecco il mio servo che ho scelto” (Mt 12, 18); “Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione… si compirà per mezzo suo la volontà del Signore” (Is 53, 13); “Il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato” (Is 52, 13); “Guarderanno a colui che hanno trafitto” (Zc 12, 10). “Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12, 32) ^^^ O Dio, onnipotente ed eterno, che hai voluto preparare al tuo Figlio Incarnato la Via Caritatis, permettendo che fosse trattato come la peggiore spazzatura del mondo, dona a noi la forza di accettare tale tuo disegno d’Amore, per prevenire arginare e accettare le molteplici tentazioni della vita nella prospettiva della gloria finale. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. VII Stazione Cristo annuncia la sua morte E’ scritto: ”Come Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra… (Mt 12, 40) “Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli / che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto…” (Mt 12, 16) “venire ucciso e risuscitare il terzo giorno” (Mt 12, 21). ^^^ O Signore, noi contempliamo come sia stato del tutto gratuito sperimentare nella tua persona il peso del peccato del mondo. Solo l’Amore è capace di sopportare un tale peso. E poiché il sapere al presente che un peso simile è qualcosa di straordinario e unico, ti chiediamo con insistenza, o Signore, di volerci donare lo stile della gratuità e la forza amorosa di sapere accettare con amore e letizia il peso ordinario della vita sia personale che comunitaria. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. VIII Stazione Cristo s’incammina verso la morte E’ scritto: ” Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C’è un battesimo che devo ricevere e come sono angosciato, finché non sia compiuto” (Lc 12, 50); “Nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiude crede in lui abbia la vita eterna… Vado da Colui che mi ha mandato” (Gv 3, 14. 7, 33). ^^^ O Signore, tutta la tua vita, che affonda le radici nell’antichità, è un fuoco d’amore, perché tu sei l’Amore. E l’Amore ama e vuole essere amato, ecco la tua legge, che vuoi comunicare a noi nella massima semplicità e verità. In questo modo vuoi parteciparci anche la natura dell’essere e dell’agire di Dio, che tu stesso sei: Dio ama se stesso, e ama se stesso negli altri, e vuole essere amato degnamente. Concedici, te ne preghiamo, una scintilla del tuo Amore, per illuminare e riscaldare sempre più la nostra vita. Amen. Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. IX Stazione Cristo si dichiara Mediatore e Redentore E’ scritto: “Cristo con un Spirito eterno offrì se stesso senza macchia a Dio… Per questo egli è Mediatore della nuova alleanza, perché è intervenuta la sua morte per la Redenzione delle colpe” (Eb 9, 14-15); “Cristo è l’unico Mediatore tra Dio e gli uomini” (1Tm 2, 5). “Io quando sarò elevato da terra attirerò tutti a me…” (Gv 12, 32) “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me…” (Gv 12, 14). “Chi ha visto me, ha visto il Padre…” (Gv 12, 6) “Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò…” (Gv 12, 9). “Tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi…” (Gv 15, 15) “Le parole che hai dato a me le ho date a loro…” (Gv 15, 8) “Io ho fatto conoscere loro il tuo nome” (Gv 15, 26). ^^^ O Signore, crediamo fermamente alla tua realtà di Mediatore sia della nostra esistenza che della grazia con cui l’hai impreziosita. In questo modo ci hai voluto rivelare la tua onnipotenza di Natura divina e amabile. In qualunque stato di vita sprigiona sempre, ti preghiamo, un flusso magnetico d’attrazione, suscitando tanta meraviglia e tanto stupore nel nostro cuore, da sentire spontaneamente sentimenti carichi di lode e di ringraziamento, e da offrirti con sincero amore la nostra vita. Amen. Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. X Stazione Cristo anticipa la sua grazia a Cana E’ scritto: “Ci fu uno sposalizio a Cana di Galileia e c’era anche la Madre di Gesù. Fu invitato anche Gesù con i suoi discepoli… venuto a mancare il vino, la Madre di Gesù gli disse: ‘ Non hanno più vino ’. E Gesù rispose: ‘Che ho da fare con te, o Donna? Non ancora è giunta la mia ora’. La Madre dice ai servi: ‘Fate quello che vi dirà ’… Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli… manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui” (Gv 2 1-11); “E il Verbo si fece carne, e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e verità” (Gv 1, 14). ^^^ O Signore, ogni giorno della nostra vita vorremmo che fosse come uno sposalizio, per sperimentare la dolcezza della presenza di tua Madre Maria che intercede sempre per noi presso di Te, che sei l’Onnipotenza incarnata, fa’ che ciascuno di noi attraverso la tua presenza possa gustare continuamente l’efficacia dell’effetto della tua Parola: riempiendoci di te, noi gusteremo la deliziosa bontà del nuovo vino, l’Eucaristia. Grazie Gesù. Amen. Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. XI Stazione Cristo preannuncia la sua gloria al Tabor E’ scritto: “Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto si trasfigurò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante… Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme… Pietro disse a Gesù: ‘Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia’. Egli non sapeva quel che diceva… Dalla nube una voce diceva: ‘Questi è il Figlio mio, l’Eletto, ascoltatelo’. Appena la voce cessò, Gesù rimase solo” (Lc 9, 28-36). ^^^ O Signore, che hai voluto anticipare ai tuoi eletti un lembo della gloria piena del Paradiso, per aiutarli ad accettare la grande prova del tuo amore sulla croce, fa’ che, a differenza di Pietro, possiamo veramente fermare il tempo e restare sempre con te e partecipare della tua gloria celeste. Desiderio realizzabile se ci dai la grazia e la gioia di ascoltarti in povertà di spirito e in purezza di cuore. Amen. Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. XII Stazione Cristo consuma il suo amore nel Getsemani E’ scritto: “Gesù andò in un podere, Getsemani, e disse ai discepoli: ‘Sedetevi qui, mentre io vado a pregare’. E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, comincio a provare tristezza e angoscia. Disse loro: ‘La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me’ E con la faccia a terra pregava… e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra, e diceva: ‘Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, la tua volontà’” (Mt 26, 36ss; Lc 22, 39-40; Mc 14, 32; Gv 18, 1). O Signore, il momento più tragico della tua avventura umana è proprio questo del Getsemani. Tu che sei vero Dio, ti annichilisci fino al punto massimo della sopportazione: il tuo sudore diventa sangue, come a Cana trasmutasti l’acqua in vino. Un cambio di sostanza quasi totale, completa e inspiegabile: l’Innocenza quasi in peccato, l’Amore quasi in odio, il Tutto quasi in niente. In questo solenne momento della tua ora, hai voluto restare solo, facendo vuoto e silenzio attorno, quasi geloso di offrirti all’attenzione dei tuoi discepoli, e per ricordarci che questo tuo dono di valore infinito, è veramente soltanto un dono d’amore. Grazie Gesù, e aiutaci a ricordarlo. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. XIII Stazione Cristo si riconsegna al Padre sul Golgota E’ scritto: “Gesù con la croce si avviò verso il luogo del Cranio o Golgota, dove lo crocifissero e con lui altri e due, e Gesù nel mezzo; con la motivazione: ‘Gesù il Nazareno, il Re dei Giudei’. E Gesù diceva: ‘Padre, perdonali non sanno quello che fanno’; e: ‘Donna, ecco il tuo figlio! Ecco la tua Madre’; e infine: ‘Tutto è compiuto!’. E chinato il capo, spirò ” (Gv 19, 17ss; Lc 23, 34. Mt 18, 21). ^^^ O Signore, fino all’ultimo respiro ha voluto attestarci l’inaudito tuo amore: “perdonali, o Padre, perché non sanno quello che fanno”. Sì, o Signore, non conoscendoti non sappiamo cosa facciamo: agiamo senza cognizione di causa profonda e autentica. Tu solo, o Signore, sei veramente la misura e la norma che delimita il bene dal male, il vero dal falso, il bello dal brutto, perché sei Dio e Uomo. E per evitare che noi cadessimo nell’abisso dell’ignoranza, ci hai affidato a Colei che tu stesso ti sei scelto come Madre. Così, hai voluto testimoniare fino all’ultimo respiro che la vita è tutto un dono che viene affidato alle cure materne con la protezione del tuo Spirito. Tutto è compiuto. Sì, o Signore, ora spetta a noi cominciare. Grazie infinite, Gesù. Amen Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. XIV Stazione Cristo assicura l’eternità con la resurrezione E’ scritto: “Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui… Io vivo e voi vivrete” (Gv 13, 31. 14, 20). “Vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore… rotolò la pietra… e disse: Gesù il Crocifisso non è qui, è Risorto!... con gioia grande le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli” (Mt 28, 2ss). “Gesù il Nazzareno, il Crocifisso, è risorto, non è qui” (Mc 16, 6). “Pietro corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende, e tornò a casa pieno di stupore” (Lc 24, 12). “Pietro e Giovanni si recarono al sepolcro. Giovanni giunse per primo, vide le bende per terra ma non entrò. Giunse anche Pietro che entrò e vide. Entrò anche l’altro discepolo e vide e credette” (Gv 20, 4-9). “Cristo fu risuscitato per mezzo della gloria del Padre” (Rm 6, 4). ^^^ O Signore, questa gioia che si sprigiona dalle viscere della terra e dai cuori dei testimoni della tua Resurrezione è segno potente che tu sei vero Dio e vero Uomo, come da sempre è stato rivelato nel disegno di Dio. Resta sempre nascosto al nostro cuore il motivo della tua scelta di aver voluto soffrire quello che hai sofferto. E’ mistero di fede! E come tale lo accettiamo. La tua Parola è Vita per noi: hai tracciato per sempre la Via del tuo Amore. All’Amore non si chiede spiegazione: è Amore e basta. L’Amore si ama e non si insegna. Amen. Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. XV Stazione Cristo svela il suo volto nella glorificazione E’ scritto: “Cristo è irradiazione della gloria di Dio e impronta della sua sostanza” (Eb 1, 3); “Dio ha risuscitato Cristo dai morti e gli ha dato la sua gloria… Il Signore nostro Gesù Cristo… ricevette onore e gloria da Dio Padre” (1Pt 1, 21. 2Pt 1, 17). “Se avessero conosciuto la sapienza divina, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria” (1Cor 2, 7-8). “E Dio disse: risplenda la gloria divina sul volto di Cristo” (2Cor 4, 6). “Cristo è il Signore della gloria” (Gc 2, 1). “L’Agnello è degno di ricevere … onore gloria e benedizione nei secoli dei secoli... Io sono la stella radiosa del mattino” (Ap 5, 12-13. 22, 16). ^^^ O Signore, al termine di questo cammino ideale sulla Via del tuo Amore, che ha segnato in modo indelebile cielo e terra, anima e materia, cuore e corpo, persona e società, fa’ che ognuno di noi, che, con fede e devozione, ha rivissuto spiritualmente la tua divina avventurasecondo le indicazione del Beato Giovanni Duns Scoto, possa partecipare non solo alla tua scelta di vita amorosa ma anche alla tua gloria nei cieli insieme al Padre nello Spirito Santo. Amen. Gloria al Padre. Ti adoriamo Cristo Gesù e Ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo e glorificato Dio. Preghiera finale Signore Gesù, che ci hai dato la grazia di ripercorrere spiritualmente e con letizia il tuo itinerario d’amore e di gloria attraverso le vie della tua sofferenza e della tua morte, in compagnia della dolce tua Madre, nell’interpretazione del tuo Beato Giovanni Duns Scoto, donaci al termine di questo cammino, la gioia di poter ascoltare la tua amabile parola ‘oggi sarai con me in Paradiso’. Amen.

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