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- Schizzo biografico di Giovanni Duns Scoto La Scozia è la patria del francescano
Giovanni Duns, soprannominato Scoto. Paese affascinante
che armonizza nella sua natura tutti i contrasti più
selvaggi e i suoi paesaggi più ameni.In uno di questi luoghi, Duns , tra
la fine del 1265 e l'inizio del 1266, nasceva un bimbo
nella casa di Niniano Duns -omonimia tra luogo e cognome
- a cui venne dato il nome di Giovanni.A ricordo di questo evento, un ceppo
marmoreo ne ricorda il posto dal 17 marzo 1966, mentre
un busto di bronzo nei giardini pubblici ne conserva
il ricordo ai posteri.A soli 15 anni, veste il saio francescano
e sperimenta personalmente l'ideale di Francesco d'Assisi,
abbracciandolo con grande entusiasmo e con profonda
convinzione.Il silenzio della storia, in quest'anno
di prova religiosa, è sovrano e solenne. Tutto
sembra presagire che il giovane novizio si sia lasciato
inebriare e affogare dall'amore di Dio, rivelato in
Cristo Gesù, mediante la Vergine Madre. È un anno di grazia speciale e di esperienza mistica.È nella notte del Natale 1281,
quando Giovanni si preparava alla professione religiosa,
che bisogna collocare l'episodio della dolce apparizione
del Bambino Gesù tra le sue braccia, come segno
del profondo suo amore verso la Vergine Madre.Profetico auspicio o logica deduzione?Tutti e due insieme. Poesia e teologia,
mistica e metafisica si baciano in questo presagio
di ineffabile grazia. La sua dottrina sul primato
di Cristo e sull'immacolata Concezione ne fa fede.Terminati gli studi istituzionali che
consentono di accedere al sacerdozio, il 17 marzo
1291, nella chiesa di S. Andrea a Northampton, Giovanni
Duns Scoto riceve dal vescovo di Lincoln, Oliverio
Sutton, l'ordine sacro. Aveva 25 anni compiti.Per le sue ottime qualità intellettive
e spirituali viene designato dai Superiori a frequentare
il corso dottorale nella celebre Università
di Parigi, ritenuta da tutti la "culla"
e la "metropoli" della filosofia e della
teologia in Occidente.Avrebbe dovuto conseguire il titolo
accademico di Magister regens, nel 1303, ma la triste
controversia tra il re di Francia, Filippo il Bello,
e il papa Bonifacio VIII, ne ritarda il conseguimento
nella primavera del 1305, quando le acque si erano
momentaneamente calmate.La politica egemonica di Filippo il
Bello aveva orientato verso di sé la quasi
totalità dell'opinione pubblica francese. Ne
è segno tangibile la spaccatura che si registra
nello Studium generale francescano di Parigi: gli
"appellanti" (84 firmatari) erano favorevoli
al Re; mentre i "non-appellanti" (87 firmatari),
al Papa. Nella lista dei "non-appellanti",
il nome di Giovanni Duns Scoto figura la tredicesimo
posto.La posta in gioco era molta alta. Ai "non-appellanti" veniva aperta la via dell'esilio
con la confisca dei beni e la cessazione di ogni attività
accademica. E Giovanni Duns Scoto, fedele alla Regola
di Francesco d'Assisi, che raccomanda amore rispetto
e riverenza al "Signor Papa", il 25 giugno
del 1303 prende la via dell'esilio, dimostrando profonda
fede e grande coraggio.Nel novembre 1304, il Ministro Generale
dei Frati Minori, fr. Gonsalvo di Spagna, raccomanda,
al superiore dello Studium di Parigi, Giovanni Duns
Scoto per il Dottorato, con queste parole:«Affido alla vostra benevolenza
il diletto padre Giovanni Scoto, della cui lodevole
vita, della sua scienza eccellente e del suo ingegno
sottilissimo, come delle altre virtù, sono
pienamente informato sia per la lunga esperienza sia
per la fama che dappertutto egli gode». Così il 26 marzo del 1305, Giovanni
Duns Scoto riceve l'ambìto titolo di magister
regens che gli permetteva di insegnare ubique e rilasciare
titoli accademici. Ha goduto del titolo solo tre anni:
due a Parigi e uno a Colonia.Dell'insegnamento parigino merita segnalare
la storica disputa sostenuta nell'Aula Magna dell'Università (di Parigi), nei primi mesi del 1307, sulla Immacolata
Concezione.I pochi mesi trascorsi a Colonia, invece,
sono molto intensi e ricchi di attività: riorganizza
lo Studium generale e combatte l'eresia dei Beguardi
e delle Beghine (che negavano ogni autorità alla Chiesa, ogni valore ai Sacramenti, alla preghiera
e alle opere di penitenza).L'intensa attività di lavoro,
insieme alle conseguenze del viaggio da Parigi, mina
la robusta costituzione e l'8 novembre 1308, Giovanni
Duns Scoto entra nella pace del Signore, all'età di 43 anni.Attualmente l'urna delle ossa del Beato
Giovanni Duns Scoto è situata al centro della
navata sinistra (guardando dall'ingresso) nell'elegante
e semplice sarcofago di marmo grigio della chiesa
francescana di Colonia. Tra i tanti motivi decorativi,
è riprodotta l'antica iscrizione: Scotia me genuitAnglia me suscèpitGallia me docuitColonia me tenet La primitiva iscrizione tombale così recitava: «È chiuso questo ruscello,
considerato fonte viva della Chiesa;Maestro di giustizia, fiore degli
studi e arca della sapienza.Di ingegno sottile, della Scrittura
i misteri svela,In giovane età fu [rapito
al cielo], ricordati dunque, di Giovanni.Lui, o Dio, ornato [di virtù]
fa che sia beato in cielo.Per un [così gran] Padre involato
inneggiamo con cuore grato al Signore.Fu [Duns Scoto] del clero guida,
del chiostro luce e della verità [apostolo]
intrepido». La sua tomba a Colonia è mèta
di continui pellegrinaggi. Anche l'attuale Pontefice
ha sostato in preghiera il 15 ottobre 1980, chiamandolo
"torre spirituale della fede".Dopo la pubblicazione del Decreto di
Canonizzazione del servo di Dio Giovanni Duns Scoto,
sacerdote dei Frati Minori (6 luglio 1991), il Santo
Padre Giovanni Paolo II ne Conferma il Culto il 20
marzo 1993, nella Basilica di S.Pietro.
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